Piani di allenamento Half-IRONMAN: come preparare il tuo primo 70.3
Un Half-IRONMAN (70.3) è il passaggio ideale tra il triathlon olimpico e la distanza full. In questa guida trovi consigli pratici per impostare l’allenamento, gestire il carico tra nuoto, bici e corsa e usare strumenti come ROUVY per arrivare al tuo primo 70.3 con una maggior consapevolezza.
In breve
Cose da sapere sul piano di allenamento Half-IRONMAN:
La preparazione dura in genere 16-20 settimane.
Metti in conto 8-12 ore di allenamento alla settimana, in base alla tua esperienza.
Il piano si divide in tre fasi: base, costruzione e taper.
La bici è la disciplina che richiede il volume di lavoro maggiore.
Workout strutturati e costanza contano più del semplice “allenarsi forte”.
Questo piano è pensato per chi si allena già con regolarità e cerca una struttura chiara da seguire.
Qui sotto trovi la struttura completa del piano, la suddivisione settimana per settimana e i consigli pratici per seguirlo al meglio.
Traduzione: Martina Musin
Perché il 70.3 è la tappa ideale tra triathlon olimpico e full IRONMAN
Per molti triatleti, completare una distanza olimpica è il primo vero assaggio dell’endurance multisport. Con 1,5 km di nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa, mette alla prova velocità e resistenza e crea le basi per affrontare sfide più lunghe. Una volta raggiunto questo traguardo, il passo successivo più naturale è l’Half-IRONMAN, conosciuto anche come 70.3.
Con 1,9 km di nuoto, 90 km in bici e una mezza maratona finale, il 70.3 è abbastanza lungo da richiedere strategia e disciplina, ma resta gestibile anche per chi deve incastrare gli allenamenti tra lavoro, famiglia e vita quotidiana. Si colloca a metà tra l’intensità della distanza olimpica e l’impegno di un full IRONMAN: una tappa ideale per chi vuole alzare l’asticella, imparare a gestire meglio lo sforzo e costruire una resistenza più solida.
Preparare un 70.3 non significa solo migliorare la forma fisica. Vuol dire anche imparare a gestire ritmo, alimentazione e costanza, sostenere lo sforzo per diverse ore, distribuire le energie tra tre discipline e bilanciare allenamento e recupero per evitare di arrivare scarico.
La mezza distanza è impegnativa, ma resta un obiettivo realistico per chi ha già una buona base e la motivazione per allenarsi con continuità. Regala una grande soddisfazione, senza richiedere lo stesso carico di tempo di un full IRONMAN: per molti triatleti, è una sfida accessibile, gratificante e perfetta per fare un passo avanti nel proprio percorso.
La sfida e il fascino della distanza
Quanto è lungo un Half-IRONMAN?
Un Half-IRONMAN è un triathlon composto da:
1,9 km di nuoto
90 km in bici
21,1 km di corsa, cioè una mezza maratona
per un totale di 113 km, pari a 70.3 miglia
Questo formato è conosciuto anche come IRONMAN 70.3 e corrisponde alla metà della distanza di un full IRONMAN. Per chi è agli inizi, è una distanza importante, ma non proibitiva: abbastanza impegnativa da richiedere una preparazione seria, ma comunque alla portata con un piano ben strutturato.
Molti triatleti raccontano il primo 70.3 come la gara in cui si sono sentiti davvero atleti di endurance: un traguardo che dà grande soddisfazione e, spesso, il punto di partenza per obiettivi ancora più ambiziosi.
Il fascino di questa distanza sta anche nel fatto che richiede strategia. Non basta essere allenati: devi saper gestire il ritmo, l’alimentazione e la parte mentale. A differenza delle gare più brevi, non puoi contare solo sull’adrenalina. Devi distribuire energie e sforzo per tutta la giornata, fino al traguardo.
Arrivare alla finish line dopo ore di gara ben gestita dà una soddisfazione enorme e può far nascere il desiderio di provare, un giorno, anche la distanza full IRONMAN. Proprio questo equilibrio tra sfida, strategia e gestione rende il 70.3 una gara così coinvolgente.
Tempi limite di un Half-IRONMAN
Gli eventi IRONMAN 70.3 prevedono tempi limite precisi, chiamati anche cut-off, per ogni frazione: nuoto, bici, corsa e tempo totale. Servono a garantire la sicurezza degli atleti e il corretto svolgimento della gara. Per restare in gara, devi completare ogni frazione entro il tempo stabilito. Possono sembrare impegnativi, ma con una preparazione costante la maggior parte degli atleti riesce a rientrare nei limiti senza problemi.
Ecco un esempio dei cut-off più comuni nelle gare IRONMAN 70.3:
🏊 Nuoto: 1,9 km, 1 ora e 10 minuti
🚴 Bici: 90 km, 5 ore e 30 minuti dalla partenza del nuoto
🏃 Corsa: 21,1 km, 8 ore e 30 minuti dalla partenza del nuoto
🏁 Totale: 70.3 miglia, 8 ore e 30 minuti
Per chi è agli inizi, la frazione più delicata è spesso la bici. Se arrivi già molto stanco dopo il nuoto e pedali più lentamente del previsto, rischi di non rientrare nel cut-off e di non poter proseguire con la corsa. Per questo durante la preparazione è importante costruire una buona resistenza in bici e imparare a gestire il ritmo.
Conoscere i tempi limite e capire come possono influenzare la gara ti aiuta a pianificare meglio allenamento e strategia.
Perché il ritmo è fondamentale per chi è alla prima esperienza
Molti atleti alla prima esperienza commettono lo stesso errore: partono troppo forte nel nuoto, spingono troppo in bici e poi si ritrovano a camminare per buona parte della corsa. Non solo è poco piacevole, ma può anche farti perdere tempo prezioso e metterti a rischio cut-off.
Gestire bene il ritmo significa sapersi trattenere quando ti senti ancora fresco, soprattutto in bici. L’obiettivo non è fare il personale in ogni disciplina, ma arrivare al traguardo con energie sufficienti e chiudere la gara nel miglior modo possibile. Allenarti a gestire il ritmo ti aiuta ad arrivare al giorno della gara sapendo meglio cosa aspettarti e come dosare le energie.
Uno dei modi migliori per lavorare sul pacing è usare le zone di frequenza cardiaca o i target di potenza durante l’allenamento. Piattaforme di ciclismo indoor come ROUVY sono molto utili in questo senso, perché ti offrono dati precisi in tempo reale. Pedalare su una versione virtuale del percorso di gara, o su un tracciato con un dislivello simile, ti aiuta a capire come si percepiscono determinati wattaggi o ritmi. Così, il giorno della gara, puoi pedalare in modo più regolare, senza rischiare di bruciarti troppo presto.
La checklist per il tuo primo Half-IRONMAN
Pronto ad affrontare il tuo primo 70.3? Partiamo dalle cose essenziali. Qui trovi una checklist semplice e concreta per capire su cosa concentrarti fin dall’inizio.
✅ Obiettivo: definisci il tuo obiettivo, che sia arrivare al traguardo con buone sensazioni o puntare a un tempo personale.
✅ Fasi del piano: costruisci la preparazione in modo graduale, seguendo le fasi base → costruzione → taper.
✅ Nuoto: lavora sulla resistenza, inserisci sessioni in acque libere e allenati anche sull’orientamento.
✅ Bici: dai priorità alle uscite lunghe, prova la strategia nutrizionale e migliora la gestione del ritmo.
✅ Corsa: inserisci sessioni brick, uscite lunghe e allenamenti per abituarti a correre dopo la bici.
✅ Forza e mobilità: aggiungi 1-2 sessioni brevi alla settimana per lavorare su core, stabilità e prevenzione degli infortuni.
✅ Nutrizione: allena anche lo stomaco: prova 60-90 g di carboidrati all’ora, gel e idratazione durante gli allenamenti.
✅ Attrezzatura: prepara tutto il necessario, da muta e occhialini a bici da strada o da triathlon, scarpe da corsa e materiale per le transizioni.
✅ Strategia mentale: dividi la gara in sezioni più gestibili e allenati a restare calmo e concentrato.
✅ Recupero: programma giorni di riposo, stretching e qualche giorno più tranquillo dopo la gara.
Le basi dell’allenamento per un 70.3
Quante ore allenarsi a settimana
Una delle domande più comuni per chi inizia è: quante ore devo allenarmi ogni settimana? La risposta dipende dal tuo livello di partenza, dai tuoi obiettivi di gara e dal tempo che puoi realisticamente dedicare alla preparazione. Per la maggior parte degli atleti, un piano di allenamento specifico per la cronometro in bici prevede in genere 8-12 ore alla settimana.
Alcune settimane saranno più leggere, con sessioni di recupero e un volume più basso. Le settimane di picco, di solito 4-6 settimane prima della gara, possono arrivare a 12-14 ore di allenamento settimanali. Se hai poco tempo, puoi comunque prepararti bene puntando sulla qualità più che sulla quantità. Ed è qui che strumenti come ROUVY possono aiutarti: permettono di seguire workout strutturati ed efficienti anche quando hai poco tempo, senza dipendere da traffico, meteo o incastri dell’ultimo minuto.
Le fasi del piano: base, costruzione e taper
Preparare un 70.3 non significa semplicemente accumulare chilometri. Un piano Half-IRONMAN ben strutturato, adatto anche a chi è alle prime esperienze, si divide in tre fasi principali:
Base: dura 8-12 settimane. L’obiettivo è costruire resistenza aerobica, migliorare la tecnica nel nuoto e creare continuità. L’intensità resta per lo più facile o moderata, con qualche lavoro leggero a intervalli.
Costruzione: dura le successive 6-8 settimane. In questa fase si introducono allenamenti più specifici per la gara, come uscite in bici a ritmo sostenuto, corse in soglia e sessioni brick. Le sessioni lunghe aumentano di durata e cresce anche l’intensità.
Taper: corrisponde alle ultime 2-3 settimane. Il volume si riduce in modo significativo, mantenendo però un po’ di intensità. L’obiettivo è arrivare alla gara con energie, reattività e freschezza, non affaticati dal carico di allenamento.
Come conciliare allenamento, lavoro e famiglia
Preparare un 70.3 richiede impegno, ma non deve stravolgere la tua vita. Molti atleti riescono a farlo anche lavorando a tempo pieno e gestendo gli impegni familiari. La differenza la fa una buona pianificazione.
Le sessioni più brevi durante la settimana possono trovare spazio al mattino presto, in pausa pranzo o la sera a casa sui rulli, anche con ROUVY. Il weekend, invece, può essere dedicato agli allenamenti più lunghi, come le uscite in bici e le corse lunghe.
Anche confrontarti con chi ti sta vicino è importante, così il programma di allenamento può incastrarsi meglio con gli impegni familiari. La costanza conta, ma saltare una sessione ogni tanto non comprometterà la tua gara. Cercare di recuperare tutto infilando troppi allenamenti, invece, rischia solo di portarti a stanchezza, burnout o infortuni.
Piano di allenamento Half-IRONMAN di 3 mesi
Giorno
Sessione
Focus
Lunedì
Riposo
Recupero e adattamento
Martedì
Nuoto 2 km
Tecnica con brevi intervalli in soglia
Mercoledì
Bici 75-90 min (indoor o outdoor)
Intervalli sweet spot per costruire resistenza
Giovedì
Corsa 10-12 km
Resistenza a ritmo costante con brevi allunghi
Venerdì
Nuoto 2,5 km
Nuoto aerobico continuo a ritmo costante
Sabato
Uscita lunga in bici 3-3,5 h
Resistenza, pacing e strategia nutrizionale
Domenica
Corsa lunga 14-16 km
Costruzione aerobica per la mezza maratona
Sessione
Lunedì
Riposo
Martedì
Nuoto 2 km
Mercoledì
Bici 75-90 min (indoor o outdoor)
Giovedì
Corsa 10-12 km
Venerdì
Nuoto 2,5 km
Sabato
Uscita lunga in bici 3-3,5 h
Domenica
Corsa lunga 14-16 km
Focus
Lunedì
Recupero e adattamento
Martedì
Tecnica con brevi intervalli in soglia
Mercoledì
Intervalli sweet spot per costruire resistenza
Giovedì
Resistenza a ritmo costante con brevi allunghi
Venerdì
Nuoto aerobico continuo a ritmo costante
Sabato
Resistenza, pacing e strategia nutrizionale
Domenica
Costruzione aerobica per la mezza maratona
Un piano di allenamento di 3 mesi per la mezza distanza è ideale per triatleti che hanno già una buona base di resistenza e stanno passando dalla distanza olimpica al 70.3. Offre abbastanza tempo per allungare gradualmente le uscite in bici e le corse lunghe, inserendo anche lavori più specifici per la gara. È una tempistica realistica anche per chi parte da una buona condizione in bici o nella corsa e deve lavorare di più sulle discipline più deboli.
Con questo piano, ti allenerai circa 9-11 ore alla settimana, con un picco di circa 12-13 ore. La costanza è fondamentale e, proprio perché i tempi sono più stretti, è meglio iniziare questo percorso sapendo già nuotare 1 km, pedalare per 2 ore e correre 8-10 km senza difficoltà.
Con il passare delle settimane, l’uscita lunga del sabato aumenta gradualmente fino a 3,5-4 ore, mentre la corsa lunga della domenica si avvicina ai 18 km. Nelle ultime quattro settimane, alcune corse lunghe della domenica possono essere sostituite da sessioni brick, per abituare meglio il corpo al passaggio dalla bici alla corsa.
Piano di allenamento Half-IRONMAN di 6 mesi (più popolare, adatto ai principianti)
Giorno
Sessione
Focus
Lunedì
Riposo o forza leggera
Core, yoga o mobilità
Martedì
Nuoto 1,5-2 km
Esercizi di tecnica, respirazione ed efficienza
Mercoledì
Bici 60-90 min
Intervalli in soglia sui rulli o su strada
Giovedì
Corsa 8-12 km
Resistenza aerobica e progressivi leggeri
Venerdì
Nuoto 2-2,5 km
Nuoto aerobico continuo e pratica dell’orientamento
Sabato
Uscita lunga in bici 2,5-4 h
Uscita principale di resistenza e strategia nutrizionale
Domenica
Brick: bici 2 h + corsa 6-8 km
Allenamento di transizione e adattamento delle gambe
Sessione
Lunedì
Riposo o forza leggera
Martedì
Nuoto 1,5-2 km
Mercoledì
Bici 60-90 min
Giovedì
Corsa 8-12 km
Venerdì
Nuoto 2-2,5 km
Sabato
Uscita lunga in bici 2,5-4 h
Domenica
Brick: bici 2 h + corsa 6-8 km
Focus
Lunedì
Core, yoga o mobilità
Martedì
Esercizi di tecnica, respirazione ed efficienza
Mercoledì
Intervalli in soglia sui rulli o su strada
Giovedì
Resistenza aerobica e progressivi leggeri
Venerdì
Nuoto aerobico continuo e pratica dell’orientamento
Sabato
Uscita principale di resistenza e strategia nutrizionale
Domenica
Allenamento di transizione e adattamento delle gambe
Questo piano di allenamento Half-IRONMAN di 6 mesi è quello più utilizzato da chi affronta per la prima volta questa distanza. Ti dà il tempo di costruire la resistenza in modo graduale, riducendo il rischio di infortuni e burnout. È pensato per principianti che hanno già una base in almeno una disciplina tra corsa, bici o nuoto, ma non necessariamente esperienza in tutte e tre.
Il tempo di allenamento parte da circa 6-8 ore alla settimana e aumenta gradualmente fino a un picco di 12-14 ore. Questo piano offre maggiore flessibilità a chi ha giornate piene e permette di aumentare il volume in modo progressivo.
Proprio perché la preparazione è più lunga, puoi ripetere alcuni blocchi di base per rafforzare la condizione prima di passare alla fase successiva. È una soluzione ideale per chi vuole arrivare al giorno della gara con una preparazione solida alle spalle.
Esempi di settimana tipo (nuoto, bici, corsa e forza)
Anche se i piani cambiano per durata e progressione, la struttura di una settimana tipo resta spesso simile.
In genere, una settimana di allenamento include:
Due sessioni di nuoto: una dedicata a tecnica ed esercizi, l’altra alla resistenza a ritmo costante.
Due o tre uscite in bici: di solito un’uscita lunga, una sessione a ritmo sostenuto o in soglia e, a volte, un brick.
Due corse: una corsa lunga e una più breve, oppure una sessione brick.
Una sessione di forza o mobilità: utile soprattutto per prevenire gli infortuni.
Un giorno completo di riposo: fondamentale per recuperare.
Trovare il giusto equilibrio tra intensità e recupero è essenziale. Non dovresti sentirti sempre esausto: al contrario, dovresti chiudere la maggior parte degli allenamenti con la sensazione di avere ancora qualcosa da dare. Così sarà più facile affrontare bene la sessione successiva e continuare a migliorare.
È ora di preparare il tuo primo 70.3
Supera i tuoi limiti, impara a gestire il ritmo e preparati al tuo Half-IRONMAN con allenamenti strutturati e percorsi virtuali su ROUVY.
Le uscite lunghe sono uno dei pilastri di ogni piano di allenamento per IRONMAN 70.3. Meteo, traffico e poco tempo, però, possono rendere complicato allenarsi all’aperto con regolarità. ROUVY ti permette di completare sessioni endurance anche indoor, sul tuo smart trainer o sulla tua smart bike, pedalando su percorsi video reali in tutto il mondo. Così l’allenamento indoor diventa più coinvolgente e realistico.
È una soluzione utile soprattutto per chi ha giornate piene: puoi iniziare la sessione rapidamente, senza dover organizzare ogni volta un’uscita outdoor. Anche le pedalate lunghe da tre o quattro ore possono risultare più gestibili indoor e, grazie alla pedalata continua e all’assenza di interruzioni, possono equivalere a circa il 70% del lavoro che faresti all’aperto.
Gestire salite e ritmo sui percorsi virtuali
Il pacing è spesso una delle sfide più grandi per chi è alle prime esperienze. Il giorno della gara è facile spingere troppo presto, soprattutto in salita o quando ti lasci trascinare dall’entusiasmo e dagli altri atleti. Con le simulazioni dei percorsi su ROUVY, puoi allenarti a mantenere una potenza costante anche su terreni diversi. Se la tua gara prevede un percorso collinare, pedalare in anticipo su un profilo virtuale simile può aiutarti a prepararti sia fisicamente sia mentalmente.
Quando disponibili, puoi anche fare una ricognizione virtuale dei percorsi IRONMAN 70.3 reali. Questo riduce l’incertezza e ti aiuta a costruire fiducia, perché arrivi al giorno della gara con un’idea più chiara del percorso da affrontare.
Workout strutturati per velocità e resistenza
Oltre alla pedalata libera, ROUVY offre workout strutturati pensati per lavorare su resistenza, ritmo, soglia e VO2 max. Questi allenamenti ti aiutano a costruire la condizione specifica necessaria per la frazione bike di un 70.3.
In più, ti danno una traccia chiara da seguire: intervalli precisi, recuperi programmati e intensità definite, così sai sempre cosa fare e come gestire lo sforzo. Per molti atleti, seguire sessioni strutturate indoor è più efficiente che provare a replicarle all’aperto, dove terreno e traffico possono interferire con l’allenamento.
Preparazione per nuoto e corsa
Esercizi di nuoto per acquisire sicurezza in acque libere
Per molti triatleti alla prima esperienza, il nuoto è la parte più intimidatoria della gara. Essere forti in piscina non significa automaticamente sentirsi sicuri anche in acque libere. Per questo è importante inserire esercizi specifici nel tuo programma di allenamento IRONMAN 70.3.
Concentrati soprattutto sull’orientamento, cioè alzare la testa per guardare avanti senza perdere il ritmo, sulla respirazione bilaterale, quindi da entrambi i lati, e sul mantenere una bracciata rilassata anche sulle distanze più lunghe.
Prima della gara, prova ad allenarti anche in acque libere. Laghi, fiumi o mare ti aiutano ad abituarti a nuotare senza le pareti della piscina e a gestire meglio la tensione di una partenza affollata. Allenarti con la muta ti permette anche di prendere confidenza con il diverso galleggiamento e con la sensazione di maggiore contenimento sulle spalle.
Corse lunghe e sessioni brick (bici-corsa)
Correre bene dopo la frazione bici è una delle parti più difficili del triathlon. Anche chi corre già da anni può andare in crisi quando, dopo 90 km in bici, si ritrova con le gambe pesanti. Per questo le sessioni brick sono così importanti.
Un brick classico può prevedere 2 ore in bici, seguite subito da 20-40 minuti di corsa. Con il tempo, il corpo si abitua al passaggio dalla bici alla corsa e la transizione diventa più naturale.
Anche la corsa lunga ha un ruolo fondamentale. La maggior parte dei piani di allenamento Half-IRONMAN include corse settimanali che arrivano progressivamente a 16-18 km. Devono essere corse regolari e aerobiche, non allenamenti tirati al massimo. I lavori di velocità tienili per le uscite più brevi o per gli intervalli. Il segreto è chiudere le corse lunghe con buone sensazioni, senza arrivare completamente senza energie.
Allenamento della forza e mobilità
Core, flessibilità e prevenzione degli infortuni
L’allenamento della forza viene spesso trascurato nel triathlon, ma è fondamentale per ridurre il rischio di infortuni. Un core forte ti aiuta a mantenere una buona postura in posizione aero sulla bici e a correre in modo più efficiente. L’attivazione dei glutei aiuta a prevenire sovraccarichi su anche e ginocchia, mentre il lavoro sulle spalle sostiene la resistenza nel nuoto.
Non serve passare ore in palestra. Bastano due sessioni da 30 minuti alla settimana, con esercizi a corpo libero, bande elastiche o pesi leggeri. Aggiungere yoga o lavori di mobilità può aiutarti a mantenere più flessibili le anche e la zona lombare. Sono piccoli investimenti di tempo che, nel lungo periodo, possono migliorare forza e resistenza.
Piano nutrizionale per l’IRONMAN 70.3
Come alimentarti durante la preparazione
La nutrizione è la quarta disciplina del triathlon. Quando aumenta il volume di allenamento, aumentano anche le richieste energetiche: per questo alimentarti bene è fondamentale. Una dieta equilibrata, con carboidrati complessi, proteine magre e grassi buoni, sostiene sia il recupero sia la performance. Molti principianti commettono l’errore di mangiare troppo poco nelle settimane di carico più intenso, con il rischio di accumulare stanchezza e recuperare peggio dagli allenamenti.
Il cibo è il tuo carburante. Prima degli allenamenti, dai priorità ai carboidrati per avere energia. Dopo, punta su un mix di carboidrati e proteine per reintegrare il glicogeno e aiutare i muscoli a recuperare. Anche l’idratazione va curata durante tutta la giornata, non solo mentre ti alleni.
Nutrizione in gara: gel, idratazione e cibi solidi
Il giorno della gara la strategia nutrizionale cambia. La regola generale è assumere 60-90 g di carboidrati all’ora, soprattutto durante la frazione bike. Puoi farlo con gel energetici, sport drink e piccoli alimenti solidi, come barrette o caramelle masticabili. La bici è il momento migliore per alimentarti, perché durante la corsa digerire diventa più difficile.
Durante la corsa, di solito gli atleti si affidano a gel, caramelle masticabili o bevande, scegliendo in base a ciò che hanno già testato in allenamento e che lo stomaco tollera meglio. Anche gli elettroliti sono importanti, soprattutto quando fa caldo, per reintegrare il sodio perso con la sudorazione.
Allenare la nutrizione per evitare problemi gastrointestinali
Non aspettare il giorno della gara per testare la tua strategia nutrizionale. Crampi, gonfiore o nausea sono tra i problemi più comuni che possono mettere in difficoltà chi è alle prime esperienze. Usa le uscite lunghe e le sessioni brick per provare il tuo piano nutrizionale Half-IRONMAN esattamente come farai in gara.
Testa gel, bevande, quantità e timing in condizioni diverse, così puoi capire cosa funziona meglio per te. L’obiettivo è arrivare alla partenza sapendo già cosa assumere, quando farlo e cosa il tuo stomaco tollera senza problemi.
Tutto il necessario per l’IRONMAN 70.3
Nuoto: muta e occhialini
Una muta approvata per il triathlon ti aiuta a galleggiare meglio e a mantenere il calore in acque libere. Scegline una aderente, ma che non limiti il movimento delle spalle. Se la gara è all’aperto, porta anche occhialini con lenti scure o specchiate.
Bici: road bike, tri bike e trainer
Sono ammesse sia le bici da strada sia le bici specifiche da triathlon. Una tri bike offre vantaggi aerodinamici, ma molti principianti usano una bici da strada con appendici aero. Qualunque sia la tua scelta, assicurati che sia comoda e regolata correttamente. Uno smart trainer abbinato a ROUVY è molto utile per allenarti indoor e provare la posizione da cronometro.
Corsa: scarpe ed essenziali
Scegli scarpe da corsa che hai già testato nelle uscite lunghe. Il giorno della gara non è il momento giusto per provare un paio nuovo. Per una mezza maratona, l’ideale è una scarpa leggera ma comunque ammortizzata. Alcuni atleti usano lacci elastici per rendere più rapide le transizioni.
Must-have per le transizioni
Prepara con cura l’area cambio. Tra gli elementi indispensabili ci sono asciugamano, casco, scarpe da bici, pettorale, cappellino da corsa e borracce. Allenati anche nelle transizioni, così il giorno della gara saprai già cosa fare e in quale ordine.
Strategia di gara e preparazione mentale
Gestire il ritmo nelle tre discipline
La strategia di gara dovrebbe puntare a mantenere uno sforzo costante dall’inizio alla fine. Nuota a un ritmo controllato per non consumare troppe energie subito, pedala in modo regolare continuando ad alimentarti e prova a correre con continuità, limitando il più possibile le soste.
Per chi è alle prime esperienze, cardiofrequenzimetro e misuratore di potenza possono essere utili per tenere lo sforzo sotto controllo.
Gestire tensione e fatica mentale
La preparazione mentale è importante quanto quella fisica. È normale sentirsi nervosi alla partenza, ma può aiutarti dividere la gara in parti più piccole e gestibili: una boa alla volta nel nuoto, un ristoro alla volta in bici, un chilometro alla volta nella corsa.
Anche le tecniche di visualizzazione in allenamento possono aiutarti a costruire fiducia. Ricordati che ti sei preparato e che l’obiettivo è progredire, non cercare la perfezione. Anche leggere un buon libro sul tema può aiutarti a sviluppare la parte psicologica di quel “motore invisibile” che è la mente.
Recuperare bene e scegliere il prossimo obiettivo
Come recuperare dopo la gara
Tagliare il traguardo è una grande soddisfazione, ma il recupero comincia subito. Reintegra i liquidi, mangia qualcosa che combini carboidrati e proteine e cerca di restare in movimento in modo leggero, senza forzare.
Nei giorni successivi, prenditi almeno una settimana di pausa dagli allenamenti strutturati. Nuoto leggero, yoga o camminate possono aiutare la circolazione e sciogliere un po’ le gambe. Ascolta il corpo e non avere fretta di ripartire troppo presto.
E dopo il primo 70.3?
Per molti atleti, il primo 70.3 è l’inizio di una passione destinata a durare. C’è chi sceglie di migliorare il proprio tempo sulla stessa distanza e chi, invece, comincia a pensare a un full IRONMAN.
Qualunque sia il prossimo obiettivo, concediti il tempo di celebrare quello che hai appena fatto prima di passare alla sfida successiva. Il percorso fatto per arrivare al traguardo conta tanto quanto il traguardo stesso.
Prepara il tuo prossimo triathlon con ROUVY
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Con oltre 30 anni di esperienza nel settore creativo e della scrittura, Lauren unisce nei suoi articoli per ROUVY l'amore per lo storytelling e la passione per il ciclismo. Atleta con quasi 40 anni di esperienza nelle competizioni, ha corso per un paio d'anni con una squadra di ciclismo su strada semiprofessionistica, conquistando il podio ai Campionati Nazionali e negli eventi UCI World Masters. Nel 2005 ha completato la durissima Cape Epic e, nei primi anni '90, ha portato a casa diverse medaglie nel triathlon. Lauren si allena su ROUVY tutto l'anno dal 2016 e scrive con passione per ispirare gli altri a pedalare e a esplorare il mondo.